In quanto madre di una figlia adolescente che talvolta guarda video online, ho avuto occasione di scoprire questi curiosi contenuti il cui scopo principale è dare spazio a rumori ripetitivi e sospiri; il che, a detta di mia figlia, pare essere estremamente rilassante.
La stessa figlia che ride delle pratiche di mindfulness che le propongo, per inciso, ma che si rilassa ascoltando il ticchettio delle unghie sugli oggetti o i sussurri di perfetti estranei. Il potere di YouTube o è realmente uno strumento efficace?
Ho scoperto che si tratta di un trend in voga ormai da anni e che ciò che è iniziato come un fenomeno di nicchia sulle piattaforme di streaming è diventato un vero e proprio fenomeno di massa, tanto da destare grande curiosità in ambito accademico. Milioni di persone utilizzano ogni giorno video e tracce audio ASMR per addormentarsi, studiare, concentrarsi o semplicemente ritrovare la calma al termine di una giornata stressante.
Ma di cosa si tratta esattamente, perché funziona così bene su alcune persone e cosa ci dice la scienza a riguardo?
- Cos’è l’ASMR?
L’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response, ovvero “Risposta sensoriale meridiana autonoma”; Lochte et al., 2018) descrive quella sensazione di brivido e piacevole formicolio (tingles) che parte dal cuoio capelluto e si diffonde lungo il collo e le spalle, accompagnata da una generale sensazione di distensione psicofisica.
L’ASMR non è quindi un semplice “ascoltare suoni rilassanti”, ma una risposta fisica e mentale ampiamente soggettiva. L’esperienza si compone di due elementi fondamentali:
- La sensazione fisica (tingles): Un formicolio delicato e piacevole che parte dalla sommità del capo, scende lungo la nuca e può diffondersi alla colonna vertebrale, alle spalle e alle braccia.
- Lo stato mentale di flow: Una sensazione immediata di sicurezza, presenza mentale, benessere e profonda calma emotiva.
Le neuroscienze e la psicologia cognitiva confermano che non si tratta di una semplice suggestione, bensì di una risposta neurobiologica e fisiologica ben precisa.
- Il mosaico dei trigger: cosa accende la sensazione?
Gli stimoli che innescano l’ASMR vengono chiamati trigger (inneschi) e possono essere di diversa natura. Spesso la chiave risiede nella lentezza, nella ripetitività e nella delicatezza dell’azione.
Trigger uditivi
- Sussurri e voce soffusa: Il tono di voce calmo, vicino al microfono, offre una percezione di intimità e protezione.
- Suoni d’impatto e di superficie (tapping e scratching): Picchiettare o sfregare leggermente con le unghie su legno, plastica, vetro o copertine di libri.
- Manipolazione di oggetti: Lo sfogliamento lento delle pagine di un libro, il fruscio della carta da regalo o lo spazzolamento di un microfono.
Trigger visivi e tattili
- Movimenti lenti delle mani: Gesti armoniosi eseguiti vicino alla telecamera che tracciano forme nell’aria.
- Luci delicate: Il movimento lento di una torcia o di una fonte luminosa soffusa.
Trigger sociali e attenzione personale (Role-play)
Una delle categorie più amate è la simulazione di attenzioni personali. Nei video di role-play, il creatore di contenuti finge di prendersi cura dello spettatore simulando una visita dall’ottico o dal medico, un taglio di capelli o una seduta di make-up.
Questi scenari ricreano la sensazione di essere ascoltati e accuditi in un ambiente percepito come sicuro e privo di giudizi.
- Cosa succede nel cervello durante l’ASMR?
La ricerca scientifica sull’ASMR è relativamente recente ma ha già chiarito un punto chiave: l’ASMR è un fenomeno reale e misurabile, non un semplice effetto placebo. L’utilizzo della risonanza magnetica funzionale (fMRI) e dell’elettroencefalografia (EEG) ha infatti permesso di mappare le aree cerebrali coinvolte nei momenti di picco dell’esperienza.
- Attivazione del circuito della ricompensa: Durante l’esperienza si osserva l’attivazione del nucleus accumbens e della corteccia prefrontale. Si tratta delle stesse aree che gestiscono il piacere, l’anticipazione di una gratificazione e l’empatia.
- Il legame sociale e l’evoluzione: L’attivazione di zone come la corteccia prefrontale mediale fa pensare che l’ASMR sfrutti gli stessi meccanismi evolutivi del social grooming (il gesto con cui i primati si spulciano e si curano a vicenda). Questo comportamento rafforza i legami di gruppo, abbassa la frequenza cardiaca e infonde sicurezza.
- Una connettività cerebrale differente: Le persone sensibili all’ASMR mostrano una connettività leggermente diversa nella Default Mode Network (la rete cerebrale attiva quando siamo a riposo), favorendo un’integrazione più fluida tra percezione sensoriale ed emozione.
- Differenze individuali: perché non tutti sperimentano le stesse sensazioni?
Non tutte le persone rispondono agli stessi stimoli. La reazione all’ASMR varia enormemente da un individuo all’altro:
- I Sensibili: Provano i classici tingles e un profondo relax.
- I Non-Sensibili: Trovano i video neutri, noiosi o semplicemente rilassanti, pur senza avvertire il formicolio fisico.
Le ragioni di questa selettività risiedono in diversi fattori:
- Connettività Intrinseca: Chi sperimenta l’ASMR presenta una minore inibizione tra la corteccia uditivo/visiva e i circuiti emotivi, permettendo a suoni semplici di attivare risposte affettive profonde.
- Tratti di Personalità: I soggetti sensibili tendono a registrare punteggi più elevati nel tratto dell’Apertura all’esperienza e a mostrare una maggiore reattività sensoriale.
- I benefici della vita quotidiana
Mentre la ricerca continua a indagare i meccanismi esatti, milioni di persone utilizzano l’ASMR come uno strumento pratico e immediato per il benessere quotidiano, riscontrandone l’efficacia in diversi ambiti:
- Riduzione dello Stress e Gestione dell’Insonnia: L’esperienza stimola una vera e propria sinfonia neurochimica con il rilascio di ossitocina (l’ormone della fiducia e dell’attaccamento), dopamina (anticipazione del piacere), endorfine e serotonina. Questo mix porta a una diminuzione del cortisolo (l’ormone dello stress), a una sensibile riduzione della frequenza cardiaca e a un miglioramento dell’umore, favorendo l’addormentamento.
- Riduzione dell’Ansia Lieve: I ritmi lenti e i toni rassicuranti aiutano a calmare il sistema nervoso nei momenti di sovraccarico emotivo.
- Miglioramento della Concentrazione: Gli audio con suoni bianchi o picchiettii leggeri vengono spesso usati come sottofondo per studiare o lavorare (con un effetto simile al lo-fi o al rumore rosa).
Bibliografia
- Barratt, E. L., & Davis, N. J. (2015). Autonomous Sensory Meridian Response (ASMR): a flow-like mental state. PeerJ, 3, e851.
- Barratt, E. L., Spence, C., & Davis, N. J. (2017). Sensory determinants of the autonomous sensory meridian response (ASMR): understanding the triggers. PeerJ, 5, e3846.
- Smith, S. D., Fredborg, B. K., & Kornelsen, J. (2017). An examination of the default mode network in individuals with ASMR. Social Neuroscience, 12(4), 361-365.
- Lochte, B. C., et al. (2018). An fMRI investigation of the neural correlates underlying ASMR. BioImpacts, 8(4), 295–304.
- Poerio, G. L., et al. (2018). More than a feeling: ASMR is characterized by reliable physiological changes. PLOS ONE, 13(6), e0198669.
- Lee, S., Kim, J., & Tak, S. (2020). Effects of ASMR on Functional Connectivity as Measured by fMRI. Frontiers in Behavioral Neuroscience, 14, 154.
- Sakurai, N., et al. (2021). Induction of Relaxation by ASMR. Frontiers in Behavioral Neuroscience, 15, 761621.
- Mahady, A., et al. (2023). What is ASMR? A Narrative Review and Comparative Analysis of Related Phenomena. Consciousness and Cognition, 109, 103477.
- Hostler, T. J., Poerio, G. L., et al. (2024). Research Priorities for ASMR: An Interdisciplinary Delphi Study. Multisensory Research.